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20 settembre 2005
ALLAN KARDEC - Breve biografia
Hippolite Léon Rivail (1804–1869), noto con lo pseudonimo di Allan Kardec, fu seguace del grande pedagogista svizzero Pestalozzi e grande esperto di pedagogia egli stesso. Dopo una vita dedicata a tale disciplina, si occupò del nascente spiritismo e ne divenne il codificatore da tutti riconosciuto, al punto da essere considerato in certo qual modo il fondatore dello Spiritismo. Insieme a un gruppo di persone qualificate – fra cui il celebre astronomo Flammarion – partecipò a una lunga serie di sedute spiritiche, nel corso delle quali pose alle entità disincarnate una serie di domande dalle cui risposte ricavò alcuni libri di grande successo, costantemente ristampati. Fu medium egli stesso. Fondatore della Revue Spirite - che ancora viene pubblicata - scrisse numerosi libri, fra i quali:
- IL LIBRO DEGLI SPIRITI - IL LIBRO DEI MEDIUM - LA POSSESSIONE: I MEZZI PER COMBATTERLA SECONDO LO SPIRITISMO (estratti dalla Revue Spirite 18558-1867) - LE MANIFESTAZIONI SPIRITICHE - LE RIVELAZIONI DEGLI SPIRITI - IL VANGELO SECONDO GLI SPIRITI (Tutte le opere di Kardec sono edite da: Edizioni Mediterranee)
Cronologia:
1804. 3 ottobre. Nasce a Lione. A 10 anni è mandato a Ginevra, dove qualche tempo dopo diviene allievo di Pestalozzi.
1818. Lascia la Svizzera e comincia a studiare medicina.
1824. Apre un suo istituto di istruzione.
1834. Chiude, per fallimento economico, la scuola "Rivail".
1835. E' interessato (e forse iscritto) alla Massoneria. Insegna gratuitamente a casa propria chimica, fisica, astronomia e anatomia comparata. Diventa membro dell'Accademia Reale di Arras e di altri istituti scientifici.
1854. Sente parlare per la prima volta di spiritismo dal magnetizzatore Fortier.
1855. Un amico, certo Carlotti, gli parla delle "tavole giranti". Nel maggio partecipa ad una seduta in casa della medium Madame Roger. Conosce la famiglia Baudin e viene invitato alle loro sedute settimanali, ma i suoi impegni pedagogici rischiano di fargli smettere queste visite. Alcuni amici lo convincono a continuare. Durante una seduta, lo "Spirito Z" gli rivela il nome che Rivail avrebbe avuto in una passata incarnazione tra i Druidi: Allan Kardec.
1857. Viene pubblicato il "Libro degli Spiriti". Le spese sono sostenute dallo stesso Rivail - da quel momento in poi divenuto Kardec - perchè neanche l'editore suo amico, Didier, che pure era nel gruppo degli spiritisti, crede al successo editoriale. Il libro, invece, si diffonde rapidamente.
1858. Inizia le pubblicazioni della "Revue Spirite".
1861. A Barcellona, in pieno furore antispiritista, vengono date alle fiamme, in piazza, tutte le pubblicazioni di Kardec.
1869. Nel corso di un trasloco ad una nuova casa, Kardec si ammala e muore. Dietro di sè lascia una moglie, che continuerà ancora per anni a far vivere l'opera del marito, alcuni libri pubblicati a suo nome, una fiorente rivista di studi spiritici e una vasta e ramificata organizzazione che continua ad esistere ancora oggi. Nel discorso pronunciato ai suoi funerali, l'astronomo Camille Flammarion definisce Kardec «incarnazione del buon senso».
| inviato da il 20/9/2005 alle 22:15 | |
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